venerdì 27 giugno 2014

LA “MAGIA” DELLA CARTA ANTAIMORO

Testo e fotografie Michele Martinelli

Nelle tradizioni e nella cultura del popolo malgascio esistono elementi di origine indonesiana, africana e  araba.
Ed è un’ eredità di stampo arabo che ritroviamo in un prodotto artigianale esclusivo del Madagascar: la carta antaimoro. L’origine è attribuita alla tribù malgascia-musulmana degli Antaimoro, residente sulla costa orientale del Paese, nei pressi di Vohipeno, dalla quale questo speciale manufatto ha preso il nome.

Il connubio arabo-malgascio ha dato vita ad un alfabeto, denominato Sorabe, con il quale venivano trascritti testi magici, storici ma soprattutto religiosi, attinenti al Corano. Tali testi dovevano essere stesi su una carta speciale, simile alla pergamena: proprio la carta antaimoro. Ed era questo l’uso esclusivo che un tempo ne veniva fatto. Successivamente questa originale pergamena venne prodotta anche per gli stregoni, figura importante per la cultura del luogo, per eventuali portafortuna e testi magici. 

La lavorazione parte dalla raccolta della corteccia di un arbusto semi-acquatico, l’ avoha, che viene fatta  bollire per molte ore in grandi contenitori, avendo cura di rimescolarla molto spesso, in modo che si ammorbidisca. Successivamente viene pestata e ridotta in poltiglia, quindi viene diluita e distesa su filtri posti sopra grandi vasche. L’acqua scende nelle vasche e sopra il filtro restano le fibre ormai compattate. A questo punto la vena artistica delle donne malgasce si esprime con l’applicazione sulla pasta di fibre di fiori secchi variopinti, appoggiati con destrezza ed abilità estetica, senza usare collanti perché i fiori si fisseranno tramite l’essiccazione, procedimento finale che vede i fogli esposti alla luce del sole o al chiaro di luna, su assi inclinate. Ad essiccatura ultimata la carta viene tagliata in forme e grandezze diverse, pronta per l’uso che si intende farne. 

 Attualmente il centro di maggiore produzione è la cittadina di Ambalavao, ma troviamo qualche produzione casalinga anche ad Antananarivo.
Ai nostri tempi il suo ruolo è quello decorativo, come elemento di abbellimento per gli usi più diversi che la fantasia suggerisce: album, paralumi, scatole, quadretti, buste e biglietti ed altro .
Ma gira ancora la leggenda che la carta antaimoro sia magica…


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